Quello che più mi lascia perplessa delle mise domenicali di mariadefilippi è l’ostinato ripetersi della manica col buco per il pollice, la cui sconfinata bruttezza è ribadita da quel bel gesticolare stilizzato, così tipico della nostra. Ora, la domanda è: vuol essere un dettaglio atto a sdrammatizzare il tailleurino di rigore, una citazione addamesca o è semplicemente una spia del più che deplorabile stile wannabe gggiovane e cesciùal (di cui maria pare essere una fervente devota, si vedano le fantastiche magliette pomeridiane)?
Che l’unico evento degno di nota delle mie ultime domeniche sia la diretta di amicidimariadefilippi è un evidente segnale di come la mia vita sociale (ed emotiva, ma questa è un’altra storia) stia subendo un calo vertiginoso, qualitativamente e quantitativamente parlando. E visto che sono una che si dà da fare -non si pensi che stia qui a lamentarmi senza far niente eh-, ho deciso di riabilitarmi socialmente, organizzando fantastiche uscite e mirabolanti appuntamenti! (applausi, grazie.) (così va meglio, grazie di nuovo.)
E questo a cominciare da subito, ho già un progetto per domattina: andare a fare quarantatre fotocopie, ottenendo il duplice effetto di compiere un’azione ti-pi-ca-men-te (saprò ancora sillabare? Cielo.) giovane et universitaria e contemporaneamente tirarmi fuori dal letto prima dell’ora dell’aperitivo.
Non sarà pretendere troppo dal mio fragile equilibrio psicofisico? Vedremo, il pericolo è il mio mestiere mica per niente.
Bene, ora sarà il caso che mi dedichi con impegno e attenzione alle appassionanti sfide dei talenti (talenti! e-ehm.) di amici.
Cordiali saluti.
Postilla: care amiche lesbiche, vi faccio presente che non basta desiderare che una (una qualsiasi) sia lesbica, per far sì che lo sia. Chiaro? Quindi no, probabilmente il 70% delle figone televisivomusicalcinematografiche che gradireste assaggiare non è lesbica. Facciamocene una ragione, per cortesia.
Questo per dire che forse dovrei smetterla di innervosirmi leggendo idiozie partorite da fondamentalisti/e dell’omosessualità.
Che fatica.
