Intanto che sto qui
guidata dalle mani dei miei alter ego
nelle orecchie il sussurrare continuo
rimbombante
di chi mi intima di cambiare orari
cambiare gioielli
cambiare espressione
/chè non è questa la giusta smorfia per un fiore in boccio come te
smetto di amare chi ormai mi nausea
lascio correre
sorrido allo specchio.
Intanto che queste ossa
ricominciano a sporgere
sculture di madreperla
avorio
intuisco la perfezione
il miracolo.
Intanto che mi scrollo di dosso
amori che ho tenuto in grembo
come feti morti
amori che hanno consumato la pelle
facendomi trasalire di dolore ad ogni alito di vento
amori che ho ficcato nel freezer invece di seppellirli
più in fondo possibile
oltre le radici
oltre l’inferno.
Intanto che sto qui
affondata in sette materassi
/i più soffici che esistano
nuda e serena come appena nata
e lascio che i rumori mi girino intorno
che costruiscano ragnatele di suoni
piccole sinfonie da lasciar sciogliere sulla nuca
di notte
perchè anche la notte mi ami
perchè anche questa luce lattiginosa diventi crisalide
lieve su di me
( così stanca di essere larva ).
Intanto che mi ammalo di questo intanto
e stringo incantesimi
e mi accorgo che quel color lucciola
/che vedo brillare nello specchio
sono proprio io.